sabato 25 ottobre 2008

Ottobre 2008 : I Vescovi scrivono all'AC


I Vescovi italiani guardano con «stima e riconoscenza» all'AC, e la esortano a camminare nella direzione indicata da Papa Benedetto XVI, che il 4 maggio scorso invitava l'AC «a mantenersi fedele alle proprie radici di fede, nutrite da un’adesione piena alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da un costante impegno formativo». Parte di qui la lettera inviata dal Presidente della CEI, card. Angelo Bagnasco, al presidente di AC, Franco Miano: un abbraccio caloroso a tutta l'associazione all'inizio del nuovo triennio.

Ecco il testo integrale della lettera inviata all''AC.

Roma, 6 ottobre 2008 - PROT. N. 674/2008

Signor Presidente,
a distanza di alcuni mesi dalla Sua nomina al vertice dell’Azione Cattolica
Italiana, La raggiungo con queste parole, che vogliono prima di tutto manifestare l’interesse e l’attenzione che il Consiglio Episcopale Permanente, facendosi voce dei Vescovi italiani, prova nei confronti dell’Associazione, alla quale guarda con viva gratitudine e fiduciosa attesa.

La recente memoria dei centoquarant’anni dall’approvazione della Società della Gioventù Cattolica da parte di Pio IX ha fortemente impegnato l’Azione Cattolica a riflettere sul suo specifico e sull’attualità di quella intuizione che spinse, in tempi non certo facili, un piccolo gruppo di giovani a mettersi incondizionatamente al servizio della Chiesa e della sua missione.
Da allora ad oggi l’Associazione, pur mutando più volte le sue forme organizzative, è rimasta sempre fedele a quell’ispirazione, che costituisce il senso stesso del suo esistere. È una storia di cui rallegrarsi e che va trasmessa secondo quella “ermeneutica della continuità” con cui guardare anche ai documenti del concilio Vaticano II e all’intero cammino della Chiesa, come più volte il Santo Padre ci ha invitato a fare.

È proprio l’insegnamento di Benedetto XVI a costituire per l’Azione Cattolica il
migliore programma per gli anni a venire. Penso anzitutto al suo discorso in occasione del grande incontro nazionale, svoltosi a Roma il 4 maggio 2008: in tale occasione, egli invitava l’Associazione “a mantenersi fedele alle proprie radici di fede, nutrite da un’adesione piena alla Parola di Dio, da un amore incondizionato alla Chiesa, da una partecipazione vigile alla vita civile e da un costante impegno formativo”.


Queste parole, insieme all’intero magistero di Benedetto XVI, sono una bussola preziosa per il vostro cammino. Seguendo la sua esemplare chiarezza, unita alla passione per la verità, alla serenità e al profondo rispetto per gli argomenti
altrui, possa l’Azione Cattolica dare senza esitazioni pubblica e motivata testimonianza della fede cristiana di fronte alle questioni che attraversano oggi i diversi ambiti dell’esistenza umana. In ciascuno di essi, si presentano sfide inedite e decisive, riguardanti la concezione della persona, l’esistenza e il fondamento di valori universali e invalicabili, la difesa e la promozione della vita dal concepimento al suo naturale tramonto, la libertà educativa, l’importanza ineguagliabile della famiglia basata sul matrimonio, fondamento della società
umana.

Come affermava Paolo VI, “l’Azione Cattolica deve riscoprire la passione per l’annuncio del Vangelo,unica salvezza di un mondo altrimenti disperato. Certo, l’Azione Cattolica ama il mondo, ma di un amore che trae ispirazione dall’esempio di Cristo. Il suo modo di servire il mondo e di promuovere i valori dell’uomo è primariamente quello di evangelizzare,in logica coerenza con la convinzione che nell’Evangelo è racchiusa la potenza più sconvolgente, capace di fare veramente nuove tutte le cose".

In questo servizio formativo e missionario, grande aiuto può venirvi dal progetto culturale della Chiesa italiana, in cui non può mancare, da parte dell’Azione Cattolica, un impegno fattivo e diffuso localmente, in stretta collaborazione con il Servizio Nazionale per il progetto culturale.
Del resto, è lo stesso Convegno ecclesiale nazionale di Verona a chiedervi di incidere con forza nella vita quotidiana delle nostre comunità: un’associazione di laici quale l’Azione Cattolica ha fatto e può fare molto per quella “pastorale più vicina alla vita delle persone, meno affannata e complessa, meno dispersa e più incisivamente unitaria”, di cui parla la Nota dell’Episcopato italiano che raccoglie i frutti del Convegno ecclesiale del 2006. La nostra Chiesa, infatti, da sempre è vicina alla gente e concretamente innestata nel territorio, tanto da
costituire non raramente un punto di riferimento anche per i non credenti.

L’Azione Cattolica pur operando positivamente anche nella pastorale d’ambiente – ha costantemente colto nella diocesi e nella parrocchia il proprio naturale e primario ambito di servizio, di testimonianza, di impegno educativo, collaborando strettamente con i rispettivi pastori. Resti questo il tratto caratterizzante l’Associazione a tutti i livelli. La Chiesa offre linee di indirizzo e permette di superare momenti di sfiducia e difficoltà, nonostante ci sia – a volte anche tra i fedeli – chi non ne comprende pienamente l’ispirazione profonda o ne trasmette un’immagine distorta.

L’Azione Cattolica, che ha nel sentire cum Ecclesia una delle sue note distintive, sia in prima fila nel diffondere un’autentica ecclesialità, nel rispetto della distinzione di ruoli e di compiti. Un tema sempre più presente nell’agenda pastorale della Chiesa in Italia è quello dell’educazione. Si tratta di una sfida essenziale, di fronte alla quale la vostra Associazione può contare su una solida e proficua tradizione formativa. In questo campo, occorre che le nostre comunità sappiano investire nuove risorse di persone e di idee, in un sapiente collegamento con altre istituzioni e mostrando la capacità di articolare percorsi specifici per chi si avvicina alla fede per la prima volta o chiede di riprenderne il cammino dopo anni di lontananza o di tiepidezza spirituale.

Anche su questo terreno, sappia l’Azione Cattolica essere di stimolo per
passare dalle parole ai fatti, dagli auspici alle scelte, dalle iniziative isolate alla collaborazione feconda. Voglia dunque l’Associazione, in ogni propria istanza, potenziar quella significativa tradizione che la colloca vitalmente dentro alle comunità cristiane, affinché queste possano disporre di vere e basilari scuole di formazione spirituale, vocazionale e sociopolitica per i propri membri.



Alla vigilia del grande pellegrinaggio a Loreto con Giovanni Paolo II del settembre 2004, la vostra Associazione procedette al proprio rinnovamento interno e l’aggiornamento del progetto educativo.

I Vescovi vi invitano a valorizzare questa preziosa stagione di seminagione e a proseguire con lo stesso stile la ricerca di modalità sempre più adeguate mediante le quali esprimere la vostra partecipazione alla missione della Chiesa. Una reale unità associativa, costruita valorizzando le diverse sensibilità presenti al suo interno, potrà certamente aprire all’Azione Cattolica nuovi orizzonti di presenza e di impegno. Allo stesso tempo, non trascurate di offrire un qualificato contributo in tutti quei luoghi e realtà in cui si esprime la comunione e la collaborazione tra le diverse associazioni e i movimenti ecclesiali, a livello nazionale e diocesano: mi riferisco in particolare alla Consulta delle aggregazioni laicali e ad altre consulte o coordinamenti per ambiti o finalità specifiche, fra cui “Retinopera”, “Scienza&Vita” e il Forum delle associazioni familiari.

Vorrei infine, affidare ancora alle parole pronunciate da Benedetto XVI il 4 maggio in piazza San Pietro il compito di riassumere ciò che i Vescovi si attendono dall’Azione Cattolica, a cui guardano con stima e riconoscenza: “In una Chiesa missionaria, posta dinanzi a un’emergenza educativa come quella che si riscontra oggi in Italia, voi che la amate e la servite sappiate essere annunciatori instancabili ed educatori preparati e generosi; in una Chiesa chiamata a prove anche molto esigenti di fedeltà e tentata di adattamento, siate testimoni coraggiosi e profeti di radicalità evangelica; in una Chiesa che quotidianamente si confronta con la mentalità relativistica, edonistica e consumistica, sappiate allargare gli spazi della razionalità nel segno di una fede amica dell’intelligenza, sia nell’ambito di una cultura popolare e diffusa, sia in quello di una ricerca più elaborata e riflessa; in una Chiesa che chiama all’eroismo della santità, rispondente senza timore, sempre confidando nella misericordia di Dio”.

RingraziandoLa ancora per la Sua generosa disponibilità a servizio dell’Associazione , rinnovo a nome mio e del Consiglio Episcopale Permanente un sentito augurio per il Suo compito e invoco sull’Azione Cattolica la benedizione del Signore.

Angelo Card. Bagnasco
Presidente

venerdì 24 ottobre 2008

24 Ottobre 2008: Incontro di Preghiera e di Formazione.

L'AC Diocesana sta organizzando 8 incontri di Preghiera e Formazione per tutti i soci e non di AC, presso la Chiesa del Collegio in Caltagirone.

Proprio perchè quest'anno siamo "Chiamati ad essere santi insieme" (1 cor 1,2) questa è sicuramente un'ottima occasione per pregare "insieme", formarci "insieme" e ritemprare il nostro Spirito, la nostra anima ed avvicinarci un po' di più alla "Santità".

Ogni incontro (il terzo venerdì del mese) sarà incentrato su una Beatitudine, che verrà spezzata, verrà testimoniata, verrà pregata e condivisa "insieme". Conosceremo meglio i nostri Santi di AC, persone come noi che hanno fatto del Vangelo il loro stile di vita.

Oggi Venerdì 24 Ottobre 2008, alle ore 19.00 presso la Chiesa del Collegio di Caltagirone parteciperemo al primo incontro e rifletteremo e pregheremo sulla prima beatitudine:

"Beati i poveri in spirito
perchè di essi è il Regno dei cieli
"

e ci confronteremo con la figura di PierGiorgio Frassati, un giovane pieno di vita che nonostante i tanti impegni che un giovane può avere come lo studio, il lavoro, lo sport, ha sempre trovato il tempo per il Signore con una costante preghiera e una dedicazione costante al servizio del povero e del bisognoso.

Non lasciamoci scappare questa occasione che l'AC Diocesana ci offre per la nostra formazione spirituale individuale, comunitaria e Associativa.

Partenza da Mineo alle ore 18.20 dal piano di Sant'Agrippina.

venerdì 10 ottobre 2008

5 Ottobre 2008: 45 cresimati a Mineo


Grande festa per l'intera comunità di Mineo, domenica 5 ottobre.
In quest'anno giubilare di Santa Agrippina, per le mani del nostro Vescovo, Mons. Vincenzo Manzella, ben 45 ragazzi provenienti dalle tre parrocchie menenine (23 di Santa Agrippina, 16 di Santa Maria Maggiore e 6 di San Pietro) hanno ricevuto il sacramento della Confermazione.
Il 30 settembre avevano partecipato al ritiro spirituale, tenuto da Padre Nenè Valdini; per l'occasione stante il numero dei ragazzi il ritiro si è tenuto presso il seminario estivo.
E' stato una bellissimo evento di grazia, constatare dopo tre anni di accompagnamento i frutti che il Signore opera nei cuori di questi ragazzi...cresciuti in età, grazia e sapienza.

E' una tappa fondamentale di un cammino che, speriamo, continuerà per questi quattordicenni con gli incontri di post-cresima.



il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v`insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto
(Giov., 14,26)

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
O Spirito di Sapienzadonaci la luce per scegliere con gioia
le vie del Signore.

O Spirito di intellettorendici capaci di leggere
nelle vicende della vita la volontà del Signore.



O Spirito di consiglioguidaci con docilità sulla via della vita.

O Spirito di fortezzadacci il coraggio di testimoniare la fede
in ogni circostanza della vita.

O Spirito di scienzamostraci la strada che Dio ha scelto per noi.

O Spirito di pietàfa’ che cresciamo sempre
nell’amicizia e nella comunione del Signore.

O Spirito del santo timore di Dioapri il nostro cuore
alla fiducia e al rispetto

06.10.2008 : Buon lavoro ai nuovi assistenti!

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Il Consiglio permanente della CEI ha nominato i nuovi Assistenti ecclesiastici nazionali dell’Azione Cattolica Italiana per il Settore Giovani e per l'ACR, rispettivamente nelle persone di don Vito Piccinonna, della diocesi di Bari-Bitonto e don Dino Pirri, della diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto.

Ai neo assistenti i migliori auguri di un buon lavoro.

Un grosso e sentito grazie, inoltre, a don Giorgio Bezze e a don Claudio Nora che hanno accompagnato la vita del SG e dell'ACR negli ultimi 6 anni.

Abbiamo avuto anche la fortuna e l’opportunità di avere con noi per l’assemblea diocesana, il 5 ottobre, proprio don Giorgio Bezze.


Nella foto a destra a Roma
per l'incontro con Benedetto XVI
il 4 maggio 2008.

domenica 28 settembre 2008

05.10.2008: Assemblea diocesana di A C

L’Assemblea diocesana di A. C. si terrà giorno 5 OTTOBRE al Seminario Estivo di Caltagirone. Don Giorgio Bezze, assistente nazionale del settore giovani, ci aiuterà a riflettere sul tema: “CHIAMATI AD ESSERE SANTI - dai volti il Volto”

Il programma della giornata.
9,00 Accoglienza
9,30 Preghiera iniziale - Saluti

10,00 Relazione di Don Giorgio Bezze, assistente nazionale del settore giovani:
“CHIAMATI AD ESSERE SANTI, dai volti il Volto”.

11,30 Interventi - Linee programmatiche - Angelus

13,00 Pranzo a sacco

15,00 Raccontiamoci l’estate

16,00 Presentazione testi per il nuovo anno associativo

17,30 Celebrazione Eucaristica

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In vista dell’assemblea, alcuni stralci delle relazioni che si sono tenute al recente Convegno “Chiamati ad essere santi insieme” tenutosi ad Assisi qualche giorno fa.
«La santità non riguarda solo il nostro privato, ma anche il nostro essere Azione Cattolica. In un legame inscindibile che va coltivato ogni giorno». In queste parole, pronunciate dal presidente Franco Miano, sta la radice del percorso programmatico che attende l’Azione Cattolica per i prossimi tre anni.
Nella sua relazione conclusiva al recente Convegno «Chiamati ad essere santi insieme», ad Assisi, alla presenza di 400 tra presidenti ed assistenti unitari diocesani e regionali di Ac, Miano ha messo in evidenza, dopo aver ricordato il discorso di Benedetto XVI, in piazza San Pietro il 4 maggio scorso, in occasione dell’incontro nazionale con l’Azione Cattolica, che guardare ai santi non significa «cercare modelli da copiare ma scrutare nella vita di altri l’azione dello Spirito e allenarsi ad accoglierla a nostra volta».
In questo contesto si sono inserite le figure di Giuseppe Toniolo e Carlo Carretto, riportate alla memoria durante il Convegno, come persone che si sono confrontate con «la misura della santità laicale». In un mirabile percorso personale e associativo che si è fatto legame tra testimonianza della fede e impegno per la promozione del bene comune. «Un percorso che è anche un servizio tradizionale per la nostra associazione a cui riconosciamo particolare urgenza e importanza», ha ricordato il presidente dell’Azione Cattolica: «Siamo consapevoli della possibilità e della bellezza di una vita pienamente umana e cristiana; per questo vogliamo continuare a essere scuola di vocazioni laicali, a spenderci in favore del bene comune, attraverso l’educazione alla responsabilità personale, all’impegno pubblico, al senso delle istituzioni, alla partecipazione, alla democrazia».
Il filo che da sempre lega la spiritualità di Carlo Carretto e l’Azione Cattolica si è irrobustito con la decisione di dare seguito a quanto deciso dalla XIII Assemblea associativa: «I tempi sono maturi perché l’Azione Cattolica possa dotarsi di un “polmone spirituale”, da custodire come la pupilla dei propri occhi». Quale miglior luogo dell’Eremo di San Girolamo, la “casa di Carlo”. Per questo, grazie alla disponibilità e la piena collaborazione del Comune di Spello, è intenzione dell’AC prendere in concessione l’eremo di San Girolamo per farne “un laboratorio dello spirituale e della formazione”, dove sarà perennemente accesa una luce di contemplazione, di studio, di maturazione vocazionale e formativa, capace di far incontrare la Parola e la coscienza.
Al Convegno di Assisi è stato ricordato, oltre a Carlo Carretto, anche l’altra grande figura di santità laicale, Giuseppe Toniolo, morto novanta anni fa, il 7 ottobre 1918. Di lui ha parlato mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, che è il postulatore della causa di beatificazione.
Per mons. Sorrentino, il Toniolo «è il grande ideatore e stratega di una cultura sociale dei cattolici d’Italia». Colui che ancora oggi «dice l’importanza di una fede che sia capace di farsi storia». Nella vita di Giuseppe Toniolo si riscontra «una mirabile sintesi di santità cristiana». Per mons. Sorrentino, «egli ha mostrato la capacità di essere contemporaneamente laico e cristiano nei vari ambiti della sua vita: la famiglia, l’economia, la cultura, la storia del suo tempo, la società, la Chiesa e la spiritualità È stato testimone di Cristo nelle sue diverse attività, e come economista, in particolare, ha il grande merito di aver spinto l’economico a misurarsi con l’etica». Attualissima è la sua azione culturale ed evangelica: animato dall’ideale di riconquistare la società a Cristo, Toniolo intuì che la sfida della testimonianza cristiana non si giocava creando il muro nei confronti dello Stato e della Società, ma piuttosto formulando una risposta convincente alle sfide del momento storico.
Il presidente Miano nel suo intervento ha sottolineato come «la storia della santità laicale del Novecento e quella del laicato dell’Ac mostrano che un processo di appropriazione personale della fede non dà luogo necessariamente a una vita cristiana elitaria. Al contrario, quella cristiana può essere ancora un’esperienza di fede e di Chiesa popolare. Per questa ragione, ha valore ancora oggi la scelta associativa quale particolare e specifica forma ecclesiale di aggregazione». Dunque la formazione proposta dall’Azione Cattolica «mira ad accompagnare la persona nel suo cammino verso la santità e trova compimento nella vita associativa», ha aggiunto Miano. Come in uno slogan, possiamo dire che: «L’associazione è chiamata alla santità, e la santità di ciascuno di noi passa attraverso la santità dell’associazione».
Nei prossimi tre anni, l’Azione Cattolica caratterizzerà il proprio cammino nel segno della santità, partendo dalla contemplazione del volto di Gesù per guardare in particolare alla «dimensione personale della fede». Si proseguirà mettendo al centro dell’attenzione l’immagine della casa, come simbolo e invito a coltivare la comunione tra credenti. Alla fine di questo percorso, si rifletterà sulla missione di testimoniare la fede nel mondo.
La santità è possibile, qui e ora. Come ha rilevato mons. Domenico Sigalini, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica: «Occorre togliere il senso magico che viene attribuito alla parola santità. Non solo il Toniolo e Carretto, ma anche tante altre figure di santità come Giovanni Paolo II o Madre Teresa di Calcutta, hanno mostrato ai nostri occhi che basta vivere ogni giorno la nostra vita alla luce del Vangelo per essere santi. Andare alla radice delle cose; andare incontro agli altri; dare conforto a chi è in difficoltà, è qui il segreto».
È tempo di mollare gli ormeggi e prendere il largo. Ricordando - come ha fatto il presidente Miano a conclusione del suo intervento - le parole che don Tonino Bello rivolse all’amata Azione Cattolica durante l’incontro del 1990: «Essere uomini fino in cima significa essere santi. Non fermatevi, perciò a mezza costa: la santità non sopporta misure discrete».

giovedì 4 settembre 2008

04.09.08. L’Azione Cattolica in preghiera e digiuno per essere vicini ai cristiani d’India

L’Azione Cattolica Italiana partecipa convinta e fiduciosa alla giornata di preghiera e digiuno indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana per domani 5 settembre per e con i cristiani dell’India, a sostenere il loro coraggio e ad accelerare il tempo della riconciliazione, della non violenza attiva, della civiltà dell’amore. Esortando, con le parole di Benedetto XVI, «alla ricerca della concordia e della pace».

L’ondata di violenze scatenatasi contro le comunità cristiane nello Stato indiano dell’Orissa, culminata nella morte di sacerdoti, consacrati e fedeli laici e nella distruzione di chiesa, ospedali, case e villaggi, sconvolge le nostre coscienze ed è un pressante appello a tutti noi fratelli di fede e di una stessa famiglia umana da accompagnare con la solidarietà e la testimonianza di un cristianesimo più consapevole e palpitante nelle nostre situazioni quotidiane di vita.

Allo stesso tempo preoccupa una diffusa indifferenza dei media nel raccontare e denunciare questa ondata di persecuzione ora in India, ma attraverso gravi pericoli e con frequenti uccisioni, anche nei confronti dei cristiani del Darfur, dell’Iraq ed di altre regioni del mondo, sia in Asia che in Africa, in Medio Oriente e in Sud-America.

In questi stessi giorni, molte associazioni diocesane di Azione Cattolica stanno programmando le loro attività annuali; nella loro agenda non mancherà un’azione costante di vicinanza, di vigilanza e di informazione per formare un’opinione pubblica attenta alla tutela e alla promozione di tutti i diritti umani, a partire dal valore irrinunciabile della vita e della libertà di tutti, anche nelle molteplici espressioni della religiosità e spiritualità di ogni persona.

Il 5 settembre facciamo memoria liturgica della Beata Madre Teresa di Calcutta. È indubbia l’incidenza spirituale e caritativa, culturale e socio-politica, dell’umile e coraggiosa suora definitasi “matita di Dio”, capace di scrivere splendide pagine di Vangelo e straordinari capolavori di amore sui marciapiedi di Calcutta brulicanti di umanità fragile ed abbandonata. Tutti noi siamo chiamati a far sì che questo lievito delle Beatitudini che fermenta e trasforma la vita di un intero popolo, ancora difatti diviso in caste che separano miliardi di indiani tra di loro, non soccomba di fronte alla furia omicida dei fanatici indù.

Roma, 4 settembre 2008

domenica 24 agosto 2008

24 agosto 2008: Celebrazione eucaristica in piazza


Dopo l'uscita solenne della statua di Sant'Agrippina e il giro esterno per viale delle Rimenbranze e via Palica, alle ore 11.00 è iniziata la celebrazione eucaristica in piazza Buglio. Nonostante il caldo e le varie distrazioni, P. Nenè, veramente ispirato, nell'omelia ha "invitato noi tutti a convertirci sul serio". Questa è l'ora per cambiare i nostri cuori. Ci ha invitati a guardare il crocifisso e...a portare con gioia la croce di ogni giorno. Peccato che non abbiamo potuto registrare l'intera omelia. Oggi è stato sicuramente un momento forte di incontro con la parola di Dio e sant'Agrippina, modello di santità per le donne e gli uomini d'oggi.
Suggerimento: perchè non celebrare l'eucarestia nella Chiesa di San Tommaso ? Aiuterebbe sicuramente ad essere più attenti, più raccolti e meno distratti.


Altro momento bello è stato vedere ancora una volta il clero menenino, nonostante il passar del tempo: Padre Gambuzza Peppino, P. Gambuzza Giovannino, P. Venuti Renzo, il diacono P. Messina Antonello. E' sicuramente un dono per la Chiesa menenina che dovremmo saper "sfruttare" meglio.

23 - 30 Agosto 2008 : Festa di Sant'Agrippina


Questa sera con la celebrazione dei primi vespri abbiamo iniziato la settimana di celebrazioni in onore di Sant'Agrippina. Sarà un momento particolare e fecondo di "incontro dei menenini" con la Santa vergine e martire. In questi giorni, tempo permettendo, cerchero' di dedicare qualche momento al fine di conoscere meglio la figura di sant'Agrippina, patrona di Mineo.
Spero di pubblicare anche il calendario e il programma di tutta la settimana.
Avremo la fortuna di avere con noi alcuni dei neo sacerdoti e dei neo diaconi ordinati a fine giugno. Viva "a nostra patrona di santarpina".